L’Aquila: 5 cose da vedere nel capoluogo d’Abruzzo

L'Aquila

L’Aquila è un luogo sorprendente: una fusione di storia, modernità e cultura, unita alle bellezze naturali che la circondano, rendono questa città una delle più belle ed interessanti del Centro Italia. Capoluogo della regione Abruzzo, la città conta circa 70.000 abitanti ed è situata ad un dislivello di 714 metri, al centro della conca aquilana, alle pendici del Gran Sasso.

L'Aquila
Fontana luminosa


Fondata nel 1254, L’Aquila è stata profondamente ferita dal devastante terremoto del 6 Aprile 2009. Da allora un imponente processo di ricostruzione, sta riportando in vita il suo importante patrimonio architettonico, oltre a mostrare il volto resiliente di una città che rinasce. Le opere di restauro e le nuove costruzioni stanno dando un nuovo aspetto a L’Aquila, creando un affascinante mix tra antico e moderno.

L’Aquila: 5 tappe imperdibili

Forte Spagnolo e MuNDA

Il Forte Spagnolo è un’imponente fortezza costruita su un colle a dominio cittadino, nella prima metà del Cinquecento, nel corso di un progetto di rafforzamento militare durante la dominazione spagnola nell’Italia meridionale. L’edificio fu voluto dal viceré spagnolo Pedro Alvarez di Toledo, e venne realizzato su progetto dall’architetto Pietro Aloisio Escrivà.

La sua bellezza del castello risiede nella sua maestosa architettura militare, con mura possenti, bastioni angolari e un fossato che lo circonda. Oltre al suo valore storico e strategico, offre una vista panoramica sulla città e sui monti circostanti, rendendolo un luogo affascinante e simbolico dell’Aquila.

Forte Spagnolo L'Aquila
Forte Spagnolo


All’interno delle sue sale si trova un altro importante simbolo aquilano: il Mammut del Castello. L’animale, appartenente alla specie Mammuthus meridionalis, fu rinvenuto nel 1954, in una cava di argilla nei pressi di Madonna della Strada a Scoppito. È uno degli scheletri più grandi e meglio conservati di questa specie mai rinvenuti in Italia.

Il forte è circondato dal meraviglioso Parco del Castello. Il giardino pubblico venne realizzato intorno al 1934-1938 mediante un rimboschimento di abeti e la realizzazione di percorsi pedonali. Un luogo ideale dove passeggiare e immergersi tra gli alberi, a pochi passi dal centro storico.

MuNDA – Museo nazionale d’Abruzzo

Il MuNDA, abbreviazione di Museo nazionale d’Abruzzo, è un museo statale ricco di opere e reperti provenienti dal territorio abruzzese. Prima del terremoto dell’Aquila del 2009, il museo aveva come sede il Forte Spagnolo. In seguito ai danni subiti dalla struttura, le collezioni, escluso il Mammut, sono state spostate nei locali dell’ex mattatoio, nei pressi della splendida Fontana delle 99 Cannelle.

Munda L'Aquila
MuNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo a L’Aquila


Attraversando le sale del museo, è possibile immergersi nelle testimonianze storiche del territorio aquilano, dalle epoche più antiche fino ai tempi più recenti. Per conoscere gli orari e i giorni di apertura consultare il sito ufficiale del museo.

Leggi l’articolo completo sul Mammut del Castello e sul MuNDA

Fontana delle 99 cannelle

La fontana delle 99 cannelle, o fontana della Rivera, è un altro dei simboli storici dell’Aquila. Dal 1902 è inserita nell’elenco dei monumenti nazionali italiani. Questa splendida opera è stata realizzata in marmo e travertino, su progetto dell’architetto Tancredi da Pentima nel 1272, a pochi anni dalla fondazione delle città.

Fontana delle 99 cannelle
Fontana delle 99 cannelle


A pianta trapezoidale, la fontana si trova più in basso rispetto al livello stradale, di fronte alla medievale chiesa di San Vito. L’acqua esce da 99 maschere in pietra, tutte diverse una dall’altra. Secondo la tradizione, i mascheroni rappresentano in modo allegorico i signori dei 99 castelli che contribuirono alla fondazione dell’Aquila.


La sorgente di alimentazione della fontana è sconosciuta. Venne infatti tenuta segreta per evitare che uno dei castelli ne rivendicasse poi la paternità. Fu tale il bisogno di mantenere il segreto che, per evitarne la sua diffusione il progettista venne giustiziato. Secondo la leggenda le spoglie di Tancredi da Pentima riposerebbero sotto la pavimentazione della fontana.

La sua struttura unica e il suono armonioso dell’acqua che scorre conferiscono alla fontana un fascino storico e suggestivo, rendendola uno dei simboli più amati e misteriosi dell’Aquila.

Basilica di Collemaggio

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio è un altro dei luoghi simboli dell’Aquila, con la sua splendida facciata in stile gotico e romanico. Fu costruita nel 1288 per volere di Pietro da Morrone, che poi venne qui incoronato papa con il nome di Celestino V il 29 Agosto 1294, anche questo splendido edificio religioso è stato inserito nell’elenco dei monumenti nazionali italiani nel 1902.

Basilica di Collemaggio
Basilica di Collemaggio


La chiesa è posta poco fuori dalle mura cittadine ed annualmente ospita un giubileo, il primo della storia, istituito con la Bolla del Perdono del 29 settembre 1294, oggi conosciuto come Perdonanza Celestiniana. Questo evento è inserito dall’UNESCO tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità ed è caratterizzato dalla presenza di una Porta Santa sulla facciata laterale della chiesa.

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Amiternum

La fondazione della città italica di Amiternum, posta circa 11 chilometri a nord dell’Aquila, risale tra il X ed il IX secolo a.C. ad opera del popolo dei Sabini. Nel III secolo a.C. i Romani conquistarono l’abitato, e la resero una delle cittadine più fiorenti e sviluppate del territorio, grazie alla sua posizione strategica.

Amiternum
Teatro romano di Amiternum


Amiternum è anche nota per essere la città natale dello storico romano Sallustio (Gaius Sallustius Crispus), famoso per le sue opere sulla storia romana e per il suo stile conciso ed elegante.

L’inizio del declinio cittadino cominciò con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, quando gli abitanti dovettero cominciare a trasferirsi nei luoghi più d’altura, come la soprastante San Vittorino, per una maggiore sicurezza e difendibilità. Dell’antica cittadina rimangono oggi dei notevoli ed affascianti resti archeologici come il meraviglioso anfiteatro, il teatro e la cattedrale paleocristiana.


Amiternum è significativa non solo per le sue strutture imponenti, ma anche per il suo ruolo nella storia romana. Era un centro amministrativo e commerciale importante, che beneficiava della sua posizione strategica e delle sue infrastrutture ben sviluppate. Le scoperte archeologiche continuano a fornire preziose informazioni sulla vita quotidiana, l’urbanistica e l’architettura dell’epoca portandoci alla scoperta di un importante spaccato del nostro passato.

Big Bench de L’Aquila

Immagina una Big Bench, una delle iconiche panchine giganti, immersa nella natura nei dintorni dell’Aquila. Questa panchina si trova su una collina verdeggiante, circondata da boschi rigogliosi e prati fioriti. Sedendoti su di essa, ti sentirai subito avvolto dal silenzio e dalla serenità della natura, lontano dal trambusto della città.

Big Bench L'Aquila
Big Bench dell’Aquila


Con la Big Bench n°334 dell’Aquila, infatti, anche il capoluogo abruzzese è entrato a far parte del circuito nazionale del Big Bench Community Project. La gigantesca panchina rossa spicca ai piedi del Monte Calvo, tra il verde dei boschi di faggi e betulle ed i colori mutevoli dei circostanti campi coltivati. Immersa in uno scenario incantevole, lo sguardo spazia libero tra le vallate fino a raggiungere la conca aquilana.


Seduto su questa Big Bench, hai la sensazione di essere in un luogo fuori dal tempo, dove puoi rilassarti e contemplare la bellezza della natura in tutta la sua maestosità. Questo angolo di paradiso rappresenta un perfetto connubio tra l’opera dell’uomo e la meraviglia naturale, offrendo un’esperienza di pace e contemplazione unica.

Big Bench L'Aquila
Il sentiero verso la Big Bench


Per raggiungerla si inforca la strada provinciale 30, in località Madonna del Cantero, in direzione della frazione di Forcella. Da qui, si prosegue su un tratto di strada brecciata che in circa 5-10 minuti di facile cammino, conduce alla grande panchina, inaugurata nel Dicembre 2023.

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Campo Imperatore
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Rocca Calascio
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Lago di Campotosto
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